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Il settore Fabbricazione di mobili per cucina in Italia nel periodo 2016-2021

Studio realizzato utilizzando CRModel.net 



ABSTRACT

- Analisi del fatturato e reddito operativo nelle aziende del settore fabbricazione di mobili per cucina

- Analisi di ROS e Asset Turnover

- Analisi delle dilazioni a clienti e fornitori

- Approfondimenti sui risultati 2021


Immagine evocativa settore fabbricazione di mobili


Il presente articolo presenta un'analisi delle aziende del settore fabbricazione di mobili per cucina. Le analisi di settore sono indagini volte ad approfondire lo sviluppo generale della domanda e dell’offerta al fine di comprendere meglio il contesto competitivo all’interno del quale l’azienda si muove. L’analisi di settore comprende una metodologia operativa diretta a rilevare le variabili corrispondenti al valore del mercato di riferimento, al potenziale di domanda, al livello di densità concorrenziale e al peso dei canali distributivi. Nel caso specifico si focalizza l’attenzione sulle caratteristiche dell’offerta studiando le imprese operanti nel medesimo comparto dell’azienda che si intende approfondire.


Le dimensioni di fatturato e reddito operativo del settore

Nell’ambito specifico sono stati analizzati complessivamente un numero di anni pari a 6. Focalizzando l’attenzione al solo ultimo anno di indagine (il 2021), sono state considerate 224 aziende con una forma giuridica pari ad una società di capitali (sono escluse ditte individuali, SNC e SAS oltre che ad aziende in forma cooperativa), comprese tra un fatturato minimo pari a € 0 e massimo pari a € 223.461 (migliaia di euro) con un valore medio pari a € 12.490 (migliaia di euro) e una deviazione standard pari a 35.532,36 (dato espresso in migliaia). Nello svolgimento dell’analisi, per rendere i dati più comprensibili, sono state tolte le imprese considerate outliers nella misura del 5 percento. Si ricorda che in statistica un outlier è una osservazione che differisce dalle altre osservazioni. Nel caso specifico sono state tagliate le code inferiori e superiori della distribuzione per un valore complessivo pari al 5 percento della distribuzione del campione. Questa correzione si è resa necessaria data la presenza di alcuni player (es. Veneto Cucine e Scavolini) che porterebbero ad una rappresentazione fortemente asimmetrica date le loro dimensioni significativamente superiori rispetto alle altre aziende del settore.

L’analisi dei grafici di distribuzione del fatturato, all’interno del periodo pari a 6 anni, viene sintetizzata nei grafici sotto riportati. I grafici indicano lungo l’asse delle Y (ascisse) la distribuzione delle aziende, mentre lungo l’asse delle x (ordinate) i valori in termini di fatturato. La linea tratteggiata rappresenta i valori medi lungo l’intero periodo di osservazione eliminati gli outliers. Distribuzioni con “la gobba” a sinistra della media indicano distribuzioni asimmetriche in cui molte aziende evidenziano valori inferiori alla media e poche si presentano con valori superiori alla media. Viceversa, grafici con “la gobba” a destra del valore medio indicano che la maggior parte delle imprese presenta valori superiori alla media. Di seguito le rappresentazioni grafiche.

Grafico distribuzione fatturato per anno

Approfondendo le dinamiche del reddito operativo delle 224 imprese considerate nell’ultimo esercizio, si possono fare alcune considerazioni di sintesi. Focalizzandosi sull’ultimo anno di analisi (il 2021), è possibile osservare come il risultato operativo minimo riconosciuto dalle imprese del campione risulti essere pari a € -1.823, mentre quello massimo ammonta a € 26.864. I valori medi registrati ammontano ad € 682 con una deviazione standard pari a 2.769,06. Anche in questo caso si è provveduto ad eliminare dall’osservazione gli outliers. Nello specifico sono state eliminate le code inferiori e superiori per un valore complessivo pari al 5 percento della distribuzione del campione. Come nel caso del fatturato, i grafici indicano lungo l’asse delle Y (ascisse) la distribuzione delle aziende, mentre lungo l’asse delle x (ordinate) i valori in termini di risultato operativo. La linea tratteggiata rappresenta i valori medi lungo l’intero periodo di osservazione eliminati gli outliers. L’interpretazione richiama quella già esposta per i grafici del fatturato.

Grafico distribuzione reddito operativo per anno

Approfondendo l’evoluzione temporale dei dati di fatturato e risultato operativo è possibile costruire dei grafici di tipo Box Plot, detti anche grafici a scatole. In questi grafici, la scatola rappresenta i valori inclusi tra il primo e il terzo quartile nella distribuzione dei valori. I baffi sono convenzionalmente pari 1,5 volte il range interquartile (ossia la differenza tra primo e terzo quartile o in altri termini l’altezza della scatola). I punti neri rappresentano i valori delle singole aziende. Di seguito si riportano i valori ottenuti con l’elaborazione.

Box Plot distribuzione fatturato e reddito operativo

Approfondendo ulteriormente l’evoluzione temporale dei valori di fatturato e risultato operativo si possono fare alcune considerazioni ulteriori. In particolare, è possibile sintetizzare i valori nella tabella sotto riportata.


Anno

Fatturato

Risultato Operativo

2016

3.635,0

98,7

2017

3.187,7

86,2

2018

2.910,7

67,6

2019

2.550,1

81,2

2020

2961,5

72,4

2021

3.063,1

96,2

Table : Comparazione Fatturato e Risultato Operativo


Le dimensioni di ROS e Asset Turnover

Le misure del ROS e dell’Asset turnover consentono un approfondimento sulla distribuzione delle aziende in termini di capacità di produrre reddito a seguito delle vendite effettuate (l’indice ROS è calcolato come Risultato operativo / Ricavi di vendita) e della capacità degli investimenti effettuati di generare fatturato (l’indice Asset Turnover è prodotto come risultato di Ricavi di Vendita / Totale capitale investito). Analizzando i valori del campione osservato è possibile riconoscere come focalizzandosi sull’ultimo anno di osservazione (il 2021), il valore di ROS massimo registrato evidenzia un valore pari a 26,99 percento mentre il minimo registrato ammonta invece a -21,96 sempre in percentuale. I valori di ROS medio ammontano a 3,87, con una deviazione standard pari a 7,06. In altri termini è possibile affermare che per ogni 100 euro di fatturato, a livello medio di settore le aziende osservate sono capaci di produrre 3,87 euro di risultato operativo. La distribuzione dei valori di ROS viene sintetizzata nei seguenti grafici. Come per le precedenti rappresentazioni, la linea tratteggiata rappresenta i valori medi dell’intero periodo osservato.

Grafico distribuzione ROS per anno

Spostando l’attenzione all’asset turnover, si può osservare come nell’ultimo esercizio considerato il valore minore registrato appare essere pari a 0, quello massimo invece risulta essere pari a 3,94. Il valore medio risulta essere pari a 0,95 con una deviazione standard di 0,63. Ossia, detto in altri termini, ogni euro investito mediamente nel settore è in grado di produrre un fatturato di 0,95 euro, variando tra i valori di minimo e massimo prima descritti.

Approfondendo l’evoluzione temporale dei valori di ROS e Asset turnover si possono fare alcune considerazioni ulteriori. In particolare, analizzando i valori medi delle due dimensioni lungo l’arco temporale analizzato i valori sono sintetizzati nella tabella sotto riportata.


Anno

ROS

Asset Turnover

2016

3,62

1,09

2017

2,87

1,10

2018

2,86

1,06

2019

3,80

1,08

2020

2,66

0,88

2021

3,67

1,00

Table : Comparazione ROS e Asset Turnover


Le dimensioni delle dilazioni a clienti e fornitori

Approfondendo la dinamica delle relazioni che le aziende del settore hanno con clienti e fornitori si possono fare alcune ulteriori considerazioni. In particolare, la dilazione media concessa ai clienti dalle aziende del settore è pari a 85,19, con una deviazione standard di 86,66. Il valore minimo registrato risulta essere 0, mentre quello massimo risulta essere pari a 837,09. Approfondire le dinamiche di tale indicatore consente da un lato di approfondire i rapporti di forza tra le aziende del settore e i relativi clienti, dall’altro, se osservate in maniera dinamica nel tempo, di comprendere anche eventuali mutamenti negli stessi e/o maggiori e minori difficoltà ad incassare.


Approfondendo invece la dinamica delle relazioni con i fornitori si può osservare come il valore medio di dilazione concesso dai fornitori risulta essere pari a 116,35, con una deviazione standard di 64,56. I valori sono compresi tra un minimo di 11,68 e un massimo di 430,68.


Approfondimenti sull’ultimo anno

Approfondendo i valori dell’ultimo anno è possibile effettuare alcune ulteriori considerazioni. In particolare, è possibile mettere a sistema la dinamica dei risultati in termini di return on sale e di asset turnover. Nello specifico, incrociando queste due dimensioni è possibile riconoscere un grafico a due assi. Tracciando due rette corrispondenti ai valori medi di ROS e Asset Turnover si delineano 4 quadranti come nella figura di seguito riportata. I colori rappresentano i 4 cluster definiti secondo una metodologia detta K-Means. Questa tecnica utilizza un algoritmo di tipo interattivo che raffina la suddivisione degli oggetti a ogni ciclo e si basa sul concetto di centroide, ossia un punto nello spazio che rappresenta l’osservazione media del cluster. Le X riportate sul grafico rappresentano i valori dei centroidi per ogni cluster. Centroidi che si allineano lungo l’asse delle Y indicano come i gruppi sono stati costruiti prevalentemente come capacità di incrementare il proprio Asset Turnover, ossia come capacità di sfruttare gli investimenti effettuati. Cluster che si allineano lungo l’asse delle ascisse indicano aziende che si raggruppano per la loro capacità di realizzare margine sulle vendite e quindi classificano diversi gruppi di imprese sulla base della loro capacità di realizzare maggiore reddito a fronte delle vendite effettuate.

Grafico suddivisione aziende in cluster per ROS e Asset Turnover

Conclusioni

Volendo concludere le osservazioni fin qui sviluppate si possono riconoscere alcuni importanti take-away. In particolare il settore evidenzia una forte assimmetria con pochi player di grandissime dimensioni e una moltitudine di player di piccole dimensioni. Il settore ha visto risultati in significativa contrazione nel periodo 2019 e 2020 e nonostante le politiche di incentivazione adottate in Italia, non appare aver ancora ripreso a livello di media di settore i risultati precedenti alla pandemia, sebbene vi siano significativi segnali di ripresa. La redditività delle vendite appare abbastanza contenuta (con valori medi di 3,67 nel 2021 indicando che si realizzano meno di 4 euro di risultato operativo ogni 100 euro di vendite) e la rotazione del capitale investito si aggira attorno all'unità (indicando che per ogni euro investito si riesce a realizzare mediamente un euro di fatturato).

L'analisi per cluster evidenzia tuttavia una situazione fortemente variegata anche se si può osservare come si possano riconoscere 4 gruppi i cui centroidi (valore di mezzo del cluster) si muovono lungo l'asse della rotazione del capitale investito (A. Turnover), indicando che vi sono aziende fortemente capaci di sfruttare i propri investimenti (cluster 4 di colore viola) e aziende meno capaci (cluster 1 di colore rosa). Ricordiamo che la redditività del capitale investito (ROI) è data dalla moltiplicazione del ROS per l'A. Turnover. Questa indagine ci dice che i cluster si muovo prevalentemente sulla capacità di sfruttare gli investimenti più che sulla capacità di produrre risultato. Sempre guardando il 2021 esiste un numero ridotto di imprese in grado di realizzare rotazione degli investimenti superiori rispetto alla media di settore e risultati di ROS superiori rispetto alla media. Questo gruppo di aziende, identifica i champions in termini di performance aziendale.

 
 
 

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